Anno II - numero 40 di venerdì 25 gennaio 2002   

 

 

Problemi abitativi a Portoferraio

Il 27 novembre l'U.S.L. ha dichiarato l'inagibilità e l'inabitabilità dell'ex-hotel "La Falconetta" che dalla metà degli anni '80 ospita le famiglie sfrattate e senza casa di Portoferraio. E' uno dei tanti capitoli di questa penosa vicenda. L'immobile in questione fu preso in affitto dal Comune per ospitare le famiglie che si trovavano in stato d'emergenza abitativa. Doveva trattarsi di una soluzione provvisoria nell'attesa di reperire alloggi più idonei.

In realtà la provvisorietà è diventata - come spesso accade - una spiacevole abitudine, tanto che è ormai quasi un ventennio che numerosi nuclei familiari vivono stabilmente nell'ex albergo. Attualmente risultano assegnatari 13 nuclei familiari con presenza di numerosi soggetti anziani e portatori di handicap. Il Comune ha omesso ogni serio intervento di manutenzione della struttura che è ormai priva di riscaldamento, dotata di servizi igienici inidonei alla duratura presenza delle persone, assente di cucine ed in condizioni strutturali ormai fatiscenti.

La soluzione trovata dall'Amministrazione comunale è ancora una volta dettata dall'emergenza: a seguito della dichiarazione d'inagibilità il Comune ha deciso lo sgombero della struttura e gli inquilini saranno trasferiti in strutture prefabbricate in corso d'istallazione in loc. Orti. Nasce così un vero e proprio "campo profughi" fatto di container. Quello che maggiormente preoccupa è il fatto che tale scelta, di per sé non ottimale, rischia di essere una soluzione di lungo periodo. Sarebbe auspicabile, infatti, che una volta trasferite le famiglie nei prefabbricati, s'iniziasse la costruzione di un numero sufficiente di alloggi di edilizia economica e popolare.

Così non è. L'Amministrazione comunale, nel recente piano strutturale, non ha individuato, nonostante le nostre precise richieste in tal senso, delle zone da destinare all'edilizia popolare. Eppure le risorse non mancherebbero: dal 1997 ad oggi il Comune ha incassato la ragguardevole cifra di duemiliardi e cento milioni dalla vendita delle case comunali, somma che invece di essere destinata ai fini abitativi -così come previsto dalla L.560/93- si è dispersa nei mille rivoli delle varie voci di bilancio.

E' una situazione assolutamente inammissibile: l'opulenta Portoferraio degli yacht che ondeggiano splendidi e luccicanti nel porto turistico in Calata sbruffando fiotti di denaro fresco nelle casse comunali (almeno così ci assicurano Ageno & Co.), la Portoferraio che ha un Comune così ricco da permettersi pingui indennità per Sindaco ed Assessori e contratti da cento milioni l'anno per consulenti esterni di dubbia utilità e altre amenità del genere, la Portoferraio (sempre intendendosi come tale il Comune) che incassa qualche centinaio di milioni l'anno in base alla discutibile istallazione dei ripetitori per i cellulari, non riesce a trovare le risorse per dare una dignitosa soluzione abitativa per una decina di famiglie.

E' chiaro che quelle che in realtà mancano a questa giunta non sono le risorse economiche ma la volontà politica e la sensibilità sociale ed umana. Da parte nostra non solo non cesseremo di denunciare l'ingiustizia di una simile situazione e l'inerzia dell'Amministrazione Comunale di centro - destra ma chiediamo con forza:

  1. un intervento straordinario del Comune per la realizzazione di alloggi di edilizia economica e popolare per cui sono previsti anche appositi finanziamenti regionali;
  2. una gestione più trasparente e meno clientelare degli alloggi comunali;
  3. lo stanziamento di risorse economiche certe e costanti nel tempo per affrontare i casi di emergenza abitativa.

Partito della Rifondazione Comunista - Circolo "U. Lupi" - Isola D'Elba