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Sotto sequestro la piattaforma degli inerti di Rio Marina
Sta diventando una emergenza per il settore edile la mancanza di un luogo, sull'isola, deputato ad accogliere i materiali inerti di scarto. E' stata in questi giorni posta sotto sequestro l'area a questo
destinata, nel territorio di Rio Marina. L'impianto però non funzionava ormai più da mesi
Il Corpo Forestale dello Stato - Coordinamento Territoriale Ambiente del Parco Nazionale ha posto sotto sequestro, nei giorni scorsi, la piattaforma per gli inerti di Rio Marina. Gli atti relativi al sequestro sono
stati trasmessi alla Procura della Repubblica del Tribunale di Livorno. La piattaforma per lo stoccaggio e il riciclaggio degli inerti si trova in località Puppaio a Rio Marina ed è inserita all'interno del
perimetro del Parco Nazionale.
Dall'ottobre scorso il sito di conferimento è stato abbandonato dalla Cooperativa che gestiva l'impianto e tutta l'area si è trasformata in luogo di discarica abusiva con rifiuti di varia natura. La
breve storia della piattaforma di Rio Albano inizia nel gennaio del 2000 quando tale area fu destinata a luogo per lo stoccaggio e il riciclaggio di inerti edilizi gestito da una Cooperativa locale.
L'iniziativa era tesa a rispondere ad un preciso bisogno del territorio, quello cioè di fornire agli operatori del settore un luogo di conferimento moderno attrezzato anche per il riuso degli stessi materiali evitando
così il proliferare selvaggio di discariche abusive. Un progetto che prevedeva anche l'individuazione di altri due siti di conferimento uno nella parte centrale dell'Elba e un altro in quella occidentale.
Del sequestro dell'area di Rio Albano e della trasmissione degli atti alla magistratura è stato informato, come dovuto, anche il Ministero dell'Ambiente al fine di attivare un rapido intervento di riqualificazione
dell'area inserito nel più vasto progetto di valorizzazione del versante minerario elbano che vede impegnati oltre il Parco nazionale dell'Arcipelago Toscano anche la Regione Toscana, la Provincia di Livorno, il Comune di Rio Marina e il Parco minerario.
Il problema del conferimento a siti autorizzati dei materiali inerti, tuttora irrisolto, sta creando non poche difficoltà agli operatori del settore e all'ambiente e al paesaggio insulare. E' necessaria quindi una
rapida soluzione del problema alla luce anche del protocollo a suo tempo firmato dai Comuni con il Parco Nazionale e le Associazioni produttive e sociali.
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Parole di particolare preoccupazione
sono state inoltre espresse in proposito dalla CNA dell'Isola d'Elba che con le 200 imprese edili iscritte rappresenta una importante fetta del settore sull'isola (sarebbero oltre 300 le imprese edili all'Elba).
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I vertici elbani della CNA hanno infatti chiesto che si riunisca per affrontare il problema la Conferenza dei servizi. "Non è concepibile - ha detto il presidente della CNA Zona Elba Antonio Bomboi - che
sull'isola non vi sia un luogo dove conferire i materiali di scarto dell'Edilizia. Occorre intervenire subito, pena il blocco dell'edilizia o il lievitare dei costi (... o, peggio, il proliferare delle discariche abusive)"
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