|
|
|
|
Anno II - numero 40 di venerdì 25 gennaio 2002 |
|
|
|
Mauro Febbo è il nuovo presidente della Comunità Montana
Il coordinatore elbano di Forza Italia eletto a maggioranza relativa (di centro destra) dopo un primo tentativo andato a vuoto nell'assemblea di otto giorni fa. Molto critica l'opposizione di centro sinistra nei confronti del programma presentato da Febbo, un programma che la minoranza ha definito un 'contenitore vuoto'
Una elezione ampiamente annunciata comunque e, secondo molti, anche una elezione probabilmente a "tempo determinato". Non essendo infatti le Comunità Montane organismi elettivi ma solo composti da delegati dei Comuni che essa raggruppa... l'instabilità è il primo problema, specialmente quando, come nel caso nostro, 2 comuni sugli otto elbani più Capraia vanno al voto tra qualche mese (il 26 maggio prossimo) e potrebbero, cambiando di maggioranza variare gli equilibri anche in seno all'Intercomunale. Il problema poi si allarga se si pensa che la Comunità montana non ha mai, negli ultimi decenni svolto il suo ruolo di indirizzo politico, programmazione e coordinamento, limitandosi invece soprattutto servizi. In passato... più di uno, ultimamente solamente il servizio idrico. Neanche questo adesso però, con il passaggio delle competenze all'A.T.O. (Ambito Territoriale Ottimale). Riuscirà insomma, finalmente la giunta Febbo a fare programmazione e coordinamento di nove Conmuni perennemente in disaccordo tra di loro? L'interrogativo aleggiava nella seduta assembleare che ha eletto Febbo: dal Centro destra che lo sostiene è giunto l'auspicio e l'impegno, dal centro sinistra invece uno sconfinato pessimismo. Molto critico sul programma della neonata maggioranza si è detto il consigliere DS Giovanni Fratini e con lui tutta la minoranza che ha votato compatta contro il nuovo presidente ed il suo programma, definito "un contenitore vuoto". Ma anche questo era scontato, così come non inattesa è giunta la replica del più prestigioso tra i consiglieri che sostengono Febbo, il sindaco di Rio Marina senatore Bosi, che ha sottolineato come il programma appena redatto non potesse che contenere direttive di carattere generale che i Comuni dovranno poi concretizzare sotto il coordinamento dell'ente comprensoriale. Vedremo se questo avverrà, certo è che i problemi sono tanti e seri. Approvvigionamento idrico e ciclo delle acque, raccolta e smaltimento dei rifiuti, trasporti... e più in generale ogni problematica che riguardi la gestione del territorio. All'isola d'Elba siamo abituati a vedere i comuni andare avanti in ordine sparso e decidere autonomamente, siamo abituati a vedere come non sempre le convenienze di un comune siano quelle di tutta l'isola (anzi, avviene ben poco di frequente) e... siamo abituati a prendere atto dell'impotenza della Comunità Montana. Purtroppo pare certo che la storia sia destinata a ripetersi. |
|||
|
|