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Comunità Montana: per la prossima giunta non sarà una passeggiata
Sarà tutt'altro che facile (anche se potrebbe non essere lungo) il cammino della nascitura giunta Febbo alla guida della Comunità Montana dell'Elba e Capraia. I problemi che dovrà afrontare coordinando i vari soggetti
sono gravi e delicati, mentre sono molte le divisioni e non poco differenziati i punti di vista
La Comunità Montana dell'Elba e Capraia dunque non ha ancora una guida ma la crisi è risolta. Tra pochi giorni Mauro Febbo siederà sulla poltrona più alta dell'ente ma non si può fare a meno di mettere inevidenza come la sua sia una...
collocazione scomoda.
Tralasciamo il fatto che si tratterà probabilmente di una presidenza "a tempo", così come non riflettiamo su quel... difficile coordinamento che l'ente dovrà fare dopo aver "superato " una fase in cui gestiva servizi che adesso
sono affidati ad altri soggetti. Quello che rende scomoda la poltrona comprensoriale è la complessità e di alcuni problemi e le controversie che li caratterizzano.
La più scabrosa tra le questioni è sicuramente è quella riguardante lo smaltimento dei rifiuti solidi, con un passaggio di gestione dalla società Daneco (che gestisce l'impianto di trattamento dei rifiuti) ai comuni dell'isola che potrebbe costare
22 miliardi di lire (e già si parla della discarica comprensoriale di Literno giunta a saturazione, e... se così fosse non si saprebbe come fare).
Poi l'altrettanto delicato problema dell'approvvigionamento idrico, con la bella stagione che si avvicina ed ancora... un nulla di fatto sul fronte dei rimedi da apportare per evitare una ennesima emergenza.
Se ne sta occupando anche al Regione Toscana, come ci fa sapere
il vice presidente del gruppo di Forza Italia in regione Leopoldo Provenzali. Ed ancora... la sanità, anche se su questo tema i problemi sembrano di minore portata, ma le divisioni tra i vari livelli istituzionali e la litigiosità sul da farsi non sono irrilevanti.
Da non trascurare anche la situazione della viabilità sull'isola, con le strade elbane che non sono certo nelle migliori condizioni. Questo è di pertinenza della Provincia come sappiamo, ma certamente si tratta di una problematica elbana che non potrà non riguardare, magari di riflesso, anche l'ente comprensoriale.
E per finire, a mò di ciliegina sulla torta, quella che è forse la problematica che dà origine alla maggior parte dei problemi dell'isola: la frammentarietà istituzionale.
Troppi enti all'Elba: oltre a Provincia e Regione... abbiamo 8 comuni, la Comunità Montana ed un Ente Parco che in troppi vorrebbero inesistente per quanto riguarda presenza e competenze sul territorio ma che tutti voglio capace di far arrivare
finanziamenti.
Legambiente ci ricorda un paio di casi
di comuni elbani che da un lato vogliono liberarsi del Parco e dall'altro attingere alla prodiga sorgente di denaro e opportunità che le aree protette rappresentano. Una vera giungla insomma, nella quale non si capisce come un ente, già in crisi di
credibilità ed autorevolezza come è la Comunità Montana, potrà districarsi.
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