Anno II - numero 39 di venerdì 18 gennaio 2002   

 

 

Soldi per i Parchi a chi vuole tagliare il Parco

RIO MARINA - Il Comune di Rio Marina (Sindaco il sottosegretario alla Difesa Bosi) dovrebbe ricevere gli oltre 700 milioni destinati al Parco dell'Arcipelago Toscano che fanno parte dei finanziamenti che il Ministero dell'Ambiente erogherà ai Comuni compresi nei Parchi Nazionali, a quanto pare il Comune di Rio Marina li userà per opere pubbliche che verranno realizzate fuori dai confini del Parco. Il Comune di Rio Marina, che riceverà questo cospicuo finanziamento solo perché è inserito nel Parco Nazionale, è la stessa Amministrazione che, con delibera del Consiglio Comunale, ha chiesto di escludere dal Parco Nazionale le Aree Minerarie (praticamente tutto il territorio del Parco nel Comune di Rio Marina). Il Sindaco Bosi ha detto di far questo per onorare una promessa elettorale fatta ai cacciatori. Ma nelle aree demaniali minerarie (come sono quelle che si vuol togliere dal Parco) la caccia è proibita e lo era anche prima che arrivasse il Parco!

MARCIANA MARINA - Il Ministero ha deciso di assegnare dei mezzi di trasporto pubblico elettrici ai comuni delle Isole Minori comprese nei Parchi, all'Arcipelago dovrebbero arrivare quattro bus. Tre di questi bus elettrici non si sa ancora a chi andranno a finire (noi suggeriamo ai comuni con più territorio dentro il Parco ed a quelli che hanno chiesto di tagliare meno area protetta ed a chi li destinerà al servizio tra i paesi collinari e il mare) ma uno, a quanto dicono fonti marinesi ben informate, è praticamente già assegnato al comune di Marciana Marina, dove, guarda caso, le elezioni amministrative sono alle porte. Il Sindaco di quel Comune, Dottor Giovanni Martini, che siede nell'Ente Parco dove si è distinto solo per aver perorato la riapertura di una miniera di caolino all'interno dell'area protetta, ha chiesto di eliminare dal Parco circa la metà di quanto fino ad oggi protetto, una zona di grande valore ambientale: i boschi ad est del territorio comunale tra la strada provinciale ed il confine con il comune di Marciana e che comprende anche una tenuta agricola che ha ricevuto il marchio del Parco. Inoltre, proprio la zona che il Comune vorrebbe eliminare dal Parco ospita due importanti rarità uniche al mondo: il plecottero Isoperla ilvana e il coleottero Hydraena aethaliensis, due insetti endemici dei ruscelli tra Marciana Marina e Procchio. A dicembre il Sindaco di Marciana Marina ha scompostamente attaccato il Parco sul giornalino natalizio-elettorale del Comune e, dulcis in fundo, Martini sembra essere stato l'unico Sindaco elbano a non aver fatto la necessaria richiesta per ottenere proprio quel bus elettrico che ora il Ministero dell'Ambiente vorrebbe concedere al suo comune.

Noi ci chiediamo: se i finanziamenti del Ministero dell'Ambiente sono destinati ai Comuni che rientrano nei Parchi Nazionali, perché si danno i soldi a chi nel Parco Nazionale non ci vuole stare come il Comune di Rio Marina? Perché, per i mezzi pubblici elettrici, si privilegia un Comune come quello di Marciana Marina che scrive sul suo giornalino che "la visibilità del Parco è inesistente" e che bisogna risolvere gli errori di perimetrazione del Parco "commessi in fase istitutiva, con l'inserimento di aree di grande pregio ambientale, oggi inspiegabilmente non protette, e l'esclusione di porzioni di territorio di minore pregio naturalistico" e, intanto, cerca di tagliare la metà dell'Area Protetta compresa nel territorio comunale, chiedendo di eliminare dal Parco proprio una zona di grande pregio ambientale che addirittura ospita rarità animali uniche al mondo?

Legambiente Arcipelago Toscano