Anno II - numero 38 di venerdì 11 gennaio 2002   

 

 

Il Parco dice no all'antenna per cellulari all'Enfola

Altolà dell'Area protetta all'ipotesi di installare sul piazzale dell'Enfola una stazione per la telefonia mobile. Tra l'altro sembra che le compagnie telefoniche richiedenti non abbiano neanche presentato i piani organici per le installazioni dei loro ripetitori come invece era stato richiesto

Si discute e talvolta si polemizza all'Elba in questo periodo sul delicato tema della installazioni di nuovi ripetitori per la telefonia cellulare. La questione non è di poco conto dato che già in passato non ha mancato di suscitare proteste da parte dei cittadini. Inoltre a Portoferraio adesso si prevedrebbero insediamenti massicci dato che si parla di installare ben 13 nuove antenne.

Nelle settimane scorse era già intervenuta con decisione e durezza Legambiente e adesso tocca al Parco nazionale, naturalmente per i territori di sua competenza. Uno di questo territori è il promontorio dell'Enfola, suggestivo pezzo di Elba che è particolarmente caro ai cittadini elbani.

Uno di quei panorami mozzafiato per altro che rendono famosa l'isola e che sarebbe indubbiamente deturpato dalla presenza di una grossa antenna (se naturalmente di grossa antenna dovesse trattarsi). Tra l'altro il problema relativo al proliferare di questi ripetitori per la telefonia mobile non riguarda solo le bellezze naturali e architettoniche ma anche e soprattutto la salute dei cittadini.

Tema questo, come è noto, molto presente e sentito un pò in tutta Italia. Di seguito riportiamo la laconica nota del Parco sulla questione di un possibile ripetitore all'Enfola per il quale ha negato il nulla osta.

In relazione a quanto apparso sulla stampa circa l'installazione di una stazione di telefonia mobile sul piazzale antistante l'ex-tonnara dell'Enfola, compreso entro l'area protetta dal Parco Nazionale, come proposto dalla società Ericsson Tic SpA per conto della Wind e della H3G SpA, si comunica che il Consiglio Direttivo nella seduta del 13 Dicembre 01 (delibera 156/01), su parere conforme della Commissione Nulla Osta non ha autorizzato tale installazione.

Si comunica altresì che l'Ente Parco, a seguito di delibera del Consiglio Direttivo, allo scopo di pianificare l'ubicazione e la tipologia degli impianti tecnologici all'interno dell'area protetta, ha invitato fino dal Dicembre 2000 i gestori di telefonia mobile ad inserire gli interventi puntuali proposti in un progetto organico esteso al territorio.

Al momento solo la Società Omnitel Pronto SpA ha risposto all'invito e il relativo piano di interventi è stato approvato dal Consiglio Direttivo.

Parco Nazionale Arcipelago Toscano