Anno II - numero 38 di venerdì 11 gennaio 2002   

 
 

 

La settimana

 

Porto Azzurro: dal Piano strutturale alla campagna elettorale  
 

Un freddo inverno per un'Elba sotto la neve
 

Primo piano

 

Comunità Montana vicina alla soluzione della crisi  
 

Crisi della Comunità Montana: il "caso Galletti"
 

Cronaca

 

La siccità in Val di Cornia potrebbe aggravare la sete estiva dell'Elba  
 

Smaltimento rifiuti: oltre 11 milioni di Euro da pagare alla Daneco
 

Le categorie produttive e sociali si confrontano sui problemi dell'Elba
 

Randagismo e nuovo canile: far presto per non rischiare l'emergenza
 

Il Parco dice no all'antenna per cellulari all'Enfola
 

Forza Italia: sulla pesca i DS recitano la commedia degli equivoci
 

Cultura e società

 

Il Parco risponde ai Verdi su Lacona e Mola  
 

Legambiente: le spiagge non sono in vendita
 

Un corso per soccorritori volontari
 
 

Joinelba cambia la sede della redazione

 

 
 

Nuovo canile: far presto per non rischiare l'emergenza

Molta preoccupazione dal convegno su randagismo e leishmaniosi che si è tenuto a Portoferraio nelle settimane scorse. Anche importanti associazioni animaliste nazionali intervengono sollecitando gli enti locali dell'Elba affinché affrontino con decisione il problema della realizzazione al più presto di una canile comprensoriale

Non cala all'Elba l'attenzione sul problema del randagismo e della mancanza di un vero canile comprensoriale. E' emerso con chiarezza anche dal recente convegno sul rischio randagismo e leishmaniosi, tenutosi a Portoferraio con l'organizzazione della "Associazione Ragazzi del canile".

Il problema non è di poco conto, se ne interessano le istituzioni un pò a tutti i livelli, compresi quelli più alti. Come si ricorderà per la realizzazione del nuovo canile a San Martino, alle porte di Portoferraio, è arrivato il parere negativo della Soprintendenza ai bene ambientali di Pisa e questo ha creato grandi difficoltà.

Se ne parlerà anche nella prossima assemblea della Comunità montana discutendo una mozione della minoranza. Ma al di là di questo la preoccupazione cresce dato che recenti indagini epidemiologiche hanno dimostrato come la leishmaniosi (una parassitosi trasmessa da insetti, come i flebotomi, che pungono e succhiano il sangue) sia una patologia molto diffusa nei cani dell'Isola d'Elba.

"Riteniamo – ha detto in proposito Ebe Dalle Fabbriche, presidente del movimento animalista UNA - di estrema necessità che le amministrazioni comunali elbane prendano coscienza di questo problema e intraprendano una serie di interventi di profilassi e di prevenzione per debellare la malattia e per estinguere il focolaio d'infezione. Il problema del randagismo può e deve essere risolto usando gli strumenti che la legge 281/91 prevede e istituendo una concreta e costruttiva cooperazione tra Associazioni, ASL e Comuni.".

"L'importanza di lavorare uniti e in maniera programmatica – aggiunge - per sconfìggere il fenomeno dell'abbandono è confermata da come nel Mugello, grazie alla collaborazione tra associazioni ASL e comuni, il problema sia praticamente scomparso e lo stato di salute degli ospiti del rifugio comprensoriale sia molto buono. Per quanto riguarda la realtà dell'Isola d'Elba, oltre al risanamento dei luoghi dove nidificano e prosperano gli insetti e alla somministrazione di terapie adeguate agli animali ammalati, è indispensabile la costruzione di un rifugio comprensoriale per i cani abbandonati."

Considerato che ai sensi della legge 281/ 91 e dalla legge regionale 43/95 i comuni, singoli o associati, sono tenuti a provvedere alla costruzione o al risanamento dei canili, e considerato che un sindaco è responsabile del benessere degli animali e della corretta applicazione delle leggi a loro tutela, tutti i primi cittadini elbani sono stati sollecitati dal movimento animalista affinché realizzino un canile comprensoriale sull'isola e ne affidino la gestione a "I Ragazzi del canile" l'associazione di volontariato che da molti anni si occupa del rifugio per cani di Porto ferraio.

I volontari hanno infatti dimostrato la competenza necessaria per gestire in maniera ottimale una struttura inizialmente molto precaria che, dopo i loro interventi, ha subito dei sostanziali miglioramenti.

 

 

 

ElbaOggi

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