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La scomparsa di Jacques Mayol
L'uomo delfino Jacques Mayol ha scelto di uscire di scena... Un suicidio quello del grande campione della subacquea che ha molto colpito gli elbani. Nella sua casa dell'isola d'Elba infatti Mayol ha posto fine
alla sua esistenza impiccandosi ad una trave del soffitto
Commozione e cordoglio all'Elba per la morte di Jacques Mayol, avvenuta proprio nella casa elbana, a picco sul mare, nei pressi di Capoliveri, nella quale il grande campione di immersione subacquee da tempo si rifugiava sempre più di
frequente. Mayol, come si sa, ha scelto di togliersi la vita all'età di 74 anni.
Divenuto famoso negli anni '70 anche per il dualismo sportivo che lo vedeva confrontarsi a distanza con un altro grande canmpione della specialità come Enzo Maiorca, Jacques Mayol si era fatto voler bene dagli elbani ed aveva eletto
l'isola a sua residenza.
Lo ricordiamo attraverso le affettuose e commosse parole del sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti.
Addio Mayol, uomo-delfino Dopo tanti arrivederci a te, che per l'amore del mare e della natura frapponevi alle tue permanenze in Capoliveri (negli ultimi tempi sempre più lunghe) i tuoi innumerevoli giri in tutto il mondo, giunga
l'addio di tutta la comunità capoliverese. Una comunità in cui le tue gesta, già circondate da ovattato mistero, diventavano ogni giorno di più mirabili leggende. Come leggendaria era, è e resterà la tua casa a picco sull'acqua, additata anche ai
numerosi turisti che si trovano a passare per mare vicino alla Costa dei gabbiani: il mare, i delfini, il cielo, i gabbiani segnavano i tuoi spazi senza confini che, nelle suggestive bellezze naturali di questi luoghi assolati dell'Isola avevano trovato un
punto d'incontro... di sintesi. Forse non sei riuscito a misurarti con la tua ultima più drammatica sfida ed a vincerla come in altre circostanze ci hai saputo mostrare; o più semplicemente non hai neanche tentato di affrontarla perché ti ritenevi
soccombente, situazione inusuale in una complessa personalità cui ai successi atletici si univano sempre interessanti ricerche e studi scientifici. I tuoi famosi baffi ci hanno così lasciato, ma con le tue ultime volontà di cremazione e spargimento
delle ceneri nelle incontaminate acque intomo alla da te sempre amata Montecristo, nutriamo la speranza di poterti idealmente ancora incontrare nel mondo dei cetacei, nel quale il mare di Montecristo costituisce fulcro protetto del loro santuario. Quindi,
arrvederci ancora Jacques.. e per sempre,
Ruggero Barbetti - Sindaco di Capoliveri
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