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Anno I - numero 37 di venerdì 28 dicembre 2001 |
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La scomparsa di Jacques Mayol
L'uomo delfino Jacques Mayol ha scelto di uscire di scena... Un suicidio quello del grande campione della subacquea che ha molto colpito gli elbani. Nella sua casa dell'isola d'Elba infatti Mayol ha posto fine alla sua esistenza impiccandosi ad una trave del soffitto Commozione e cordoglio all'Elba per la morte di Jacque Mayol avvenuta proprio nella casa elbana, a picco sul mare, nei pressi di capoliveri, nella quale il grande campione di immersione subacque da tempo si rifuigiava sempre più di frequente. Mayol, come si sa ha scelto di togliersi la vita all'età di 74 anni. Divenuto famoso negli annui '70 anche per il dualismo sportivo che lo vedeva confrontarsi a distanza con un altro grande canmpione della specialità come Enzo Maiorca, Jacques Mayol si era fatto voler bene dagli elbani ed aveva eletto l'isola a sua residenza. Lo ricordiamo atrraverso le affettuose e commosse parole del sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti Addio Mayol, uomo-delfino Dopo tanti arrivederci a te, che per l'amore del mare e della natura frapponevi alle tue permanenze in Capoliveri (negli ultimi tempi sempre più lunghe) i tuoi innumerevoli giri in tutto il mondo, giunga l'addio di tutta la comunità capoliverese. Una comunità in cui le tue gesta, già circondate da ovattato mistero, diventavano ogni giorno di più mirabili leggende. Come leggendaria era, è e resterà la tua casa a picco sull'acqua, additata anche ai numerosi turisti che si trovano a passare per mare vicino alla Costa dei gabbiani: il mare, i delfini, il cielo, i gabbiani segnavano i tuoi spazi senza confini che, nelle suggestive bellezze naturali di questi luoghi assolati dell'Isola avevano trovato un punto d'incontro... di sintesi. Forse non sei riuscito a misurarti con la tua ultima più drammatica sfida ed a vincerla come in altre circostanze ci hai saputo mostrare; o più semplicemente non hai neanche tentato di affrontarla perché ti ritenevi soccombente, situazione inusuale in una complessa personalità cui ai successi atletici si univano sempre interessanti ricerche e studi scientifici. I tuoi famosi baffi ci hanno così lasciato, ma con le tue ultime volontà di cremazione e spargimento delle ceneri nelle incontaminate acque intomo alla da te sempre amata Montecristo, nutriamo la speranza di poterti idealmente ancora incontrare nel mondo dei cetacei, nel quale il mare di Montecristo costituisce fulcro protetto del loro santuario. Quindi, arrvederci ancora Jacques.. e per sempre, Ruggero Barbetti - Sindaco di Capoliveri
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