Anno I - numero 30 di lunedì 5 novembre 2001 

 

 

Protesta la Polizia a Portoferraio

Da tempo i poliziotti del Commissariato elbano attendono di poter lavorare in un ambiente adeguato. Invece la loro sede è ancora in angusti locali nel palazzo della biscotteria. Più in generale però le forze di polizia che operano sull'isola chiedono più attenzione

Fischietti, striscioni... richieste di maggior considerazione, così hanno manifestato nei giorni scorsi, davanti al Comune di Portoferraio un certo numero di appartenenti al corpo di polizia locale. Nelle immagini che proponiamo in questa pagina si vedo alcuni momenti della protesta. Del resto non è da oggi che gli uomini del Commissariato portoferraiese chiedono maggiore attenzione per il loro lavoro, per le condizioni ambientali in cui lo fanno soprattutto. 

Inanzitutto la sede in cui si trova il Commissariato. Locali angusti talvolta anche bisognosi di una ristrutturata, e... una speranza: quella che avvenga presto il trasferimento nel "palazzo del Governo" che si sta costruendo in Via Manganaro e nel quale, oltre alla polizia dovrebbero trovar sede anche altre istituzioni, prima fra tutte la Vice Prefettura.

Il trasferimento avrebbe già dovuto essere stato fatto ed invece niente, neanche si hanno certezze su quando potrebbe avvenire. Ma non è solo questo.

La polizia lamenta, in generale, anche il fatto di ricevere una scarsa attenzione per quanto riguarda le dotazioni di cui gli uomini dispongono: dalle divise alle dotazioni tecnologiche.

Per sostenere la protesta dei poliziotti elbani, va aggiunto, si è mosso anche il sindacato, addirittura il presidente nazionale dell' USP (Unione sindacale di polizia) Gian Paolo Tronci manifestava con i suoi colleghi davanti al Municipio del capoluogo elbano.

Civile ma decisa la protesta: è parso chiaro che i poliziotti vogliono adesso essere ascoltati. Il loro messaggio è soprattutto e per il Ministero dell'Interno, per il Capo della polizia, per il Prefetto e per il Questore di Livorno.