(Numero arretrato)            Anno I - numero 30 di lunedì 5 novembre 2001 

Numero della settimana in corso

 

 

 

La settimana

 

Manifestazione a Portoferraio contro lo sfratto alle Associazioni  
 

Ageno: non vogliamo sfrattare nessuno ma gestire al meglio le risorse
 

Primo piano

 

Scuole elbane: uniti per risolvere i problemi  
 

Parco marino: La Faita, Gruppo gestori di campeggi, è preoccupata
 

La cronaca

 

L'eterna crisi della Comunità Montana  
 

Protesta la Polizia a Portoferraio
 

Inquinamento marino a sud est di Palmaiola
 

Associazionismo: Elba 2000 corregge il tiro e risponde a Rifondazione
 

Aree rurali: niente edilizia se fuori dai piani territoriali
 

Legambiente per Emergency in Afghanistan
 

Cultura e società

 

Melodie che fanno sognare proposte a Rio Marina  
 

Esce l'album dei BWP, con i concerti del 'De André Day'
 

Festa e sport a Rio nell'Elba con l'Orienteering
 

Rubriche e Servizi

 

Cinema all'Elba

 

 
 

Manifestazione a Portoferraio contro lo 'sfratto' alle Associazioni

Slogan, striscioni, tanti giovani, ma anche tanti genitori, a marciare e protestare a Portoferraio in seguito alla decisione del Comune di 'sfrattare' le associazioni che hanno sede nell'edificio ex ITC

Il mondo del volontariato, dell'ambientalismo, i giovani, il mondo dell'associazionismo in molte sue componenti, hanno tutti manifestato a Portoferraio nel pomeriggio di sabato 3 novembre. E' stato un corteo civile, del tutto pacifico ma dal quale è emerso chiaro il malcontento e la grinta di coloro che sfilavano. Decisi a non mollare insomma, soprattutto i frequentatori del Centro giovani - Informagiovani. Si protestava contro la decisione del comune del capoluogo di "riappropriarsi" di spazi pubblici quali l'edificio ex ITC e il Forte Inglese e di voler cambiare tutto nella gestione del Centro giovani.

Del resto erano stati molti nei giorni precedenti coloro che avevano preso posizioni critiche nei confronti dell'Amministrazione di Giovanni Ageno. Duro ad esempio era stato il giudizio sulla vicenda dei Democratici di sinistra portoferraiesi, ancora di più lo è stato quello di un partito vicino a queste istanze come Rifondazione comunista e... sferzante e diretto come al solito infine l'intervento di una associazione come Legambiente, coinvolta in prima persona per altro, dato che è essa stessa una di quelle "sfrattate".

Forte Inglese

Anche nei cittadini è sembrato comunque prendesse piede una disapprovazione diffusa. L'associazionismo nel suo complesso infatti, al di là di giudizi più o meno benevoli che possono essere dati su specifiche entità, è visto con simpatia e ritenuto importante, specie in un posto come l'Elba a dir poco povero di luogi di aggregazione e di cultura. Tra l'altro il Comune di Portoferraio ha usato, in primo momento, la mano pesante poichè ha inviato una lettera di sfratto utimativa e chiara a tutti coloro che operano negli edifici in questione.

Come molti sapranno nel primo edificio, in passato sede dell'Istituto Tecnico Commerciale, si trovano le sedi di una gran quantità di associazioni, da quelle ambientaliste agli ex combattenti, passando per quelle culturali che ospitano corsi di danza a quelle che più si rivolgono ai libri, al teatro e e alla cultura in senso stretto come l'Università del Tempo libero e gli Amici di Portoferraio. Insomma, in base alla lettera di sfratto una vera ecatombe, anche perché difficilmente tutti costoro potrebbero trovare alternative... abbordabili.

Nei Forni di San Francesco invece, in locali che il Comune ha preso in affitto, ha sede il Centro giovani, un punto di riferimento importante per molti ragazzi, sul futuro del quale a questo punto non si potrebbe certo scommettere. Infine Forte Inglese, dove oltre alla emittente radiofonica Cosmo Radio hanno il loro atelier i pittori del sodalizio "Artisti all'Elba". Per il Forte, costruito agli inizi del 700 da Cosimo terzo de'Medici, distrutto pochi decenni dopo da Gian Gastone (l'ultimo de'Medici) e ricostruito infine dagli Inglesi alla fine di quel secolo, si era detto in un primo momento che si prevedevano lavori di restauro, per altro oggettivamente davvero necessari.

Secondo molti però questi progetti sarebbero ben poco concreti. Sono anche molti coloro che ritengono che in realtà la giunta portoferraiese sia mossa da una mera convenienza economica, quella cioè di far, magari in un futuro, fruttare di più i locali che saranno lasciati liberi dalle Associazioni. Potrà convenire, se questo avvenisse, per la quadratura dei bilanci finanziari... ma il prezzo da pagare sul piano sociale sarà stato considerato?

 

 

 

ElbaOggi

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