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Il Tar della Toscana vieta la caccia ai passerotti
Nel giorno della Festa di San Francesco, che con i piccoli uccelli… parlava, il Tar toscano si pronuncia contro le deroghe sulla caccia e salva 750.000 passerotti. La soddisfazione del WWF che aveva fatto
ricorso e, proprio il giorno prima, scritto una lettera al Papa nella quale, con molto humor, si faceva mettere in evidenza allo stesso Poverello di Assisi la scarsa attenzione che l’Italia ha per gli animali
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"In seguito al ricorso presentato dal WWF e dalla Lipu Toscana, il Tar della Toscana ha bloccato per il secondo anno consecutivo la possibilità di cacciare la Passera d’Italia Passer italiae (il comune passerotto)
e la Passera mattugia Passer montanus, in attesa di valutare nel merito la questione della deroga alla caccia per le specie in questione".
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Con queste soddisfatte parole il WWF Toscana e la Lipu ci comunicano la decisione del Tribunale Amministrativo della nostra regione in tema di caccia e nello specifico di tutela di questa simpatica specie di piccoli uccelli.
In effetti si fa fatica a pensare che si possa sparare anche ad un minuscolo passerotto, dotato, come è noto, di ben poca carne. Ma… tant’è. Purtroppo ci vuole un ricorso per evitare che anche questi piccoli volatili siano oggetto di… tiro a
bersaglio. E’ anche il caso di aggiungere, a proposito delle iniziative del WWF in tema di caccia, una simpatica iniziativa del Panda, tra l’irriverente, il provocatorio e il… tristemente vero.
Si tratta di una lettera, inviata al Papa
nella quale gli ambientalisti, alla vigilia del 4 ottobre, festa di San Francesco, fanno dare al Santo le dimissioni da patrono d’Italia. Le motivazioni sono da ricercarsi nel fatto che il nostro Paese riserva più attenzioni alle ragioni dei cacciatori
che a quelle dei poveri animali. Tutt’altro che una boutade comunque, il WWF, seppur con penna leggera ed ironia, affronta un tema serio e molto attuale, quello cioè della poca attenzione che l’Italia riserva al suo patrimonio faunistico.
Ma, tornando al pronunciamento del Tar a favore dei passerotti, il Panda, ripercorrendo brevemente le tappe di questa disputa tra mondo ambientalista e mondo venatorio, ricorda che con il Decreto Regionale n. 170 del 17
settembre 2001, la Toscana aveva permesso di cacciare le due specie di passeri dal 17 settembre al 31 gennaio 2002. Adesso il Tar, con il suo pronunciamento, sospende fino al 18 ottobre questa possibilità. Questo eviterà l’abbattimento di circa 750.000
esemplari appartenenti a queste due specie.
"Nel commentare con soddisfazione - aggiunge la nota congiunta delle due associazioni ambientaliste - la sospensiva del Tar, Lipu e WWF Toscana non possono che ribadire il giudizio negativo sulla politica venatoria della
Regione Toscana, attuata spesso in spregio alle normative nazionali ed europee, come dimostrato dalle ripetute bocciature che la Regione ha collezionato da Tar e Commissario di Governo".
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