Sull’effetto serra il WWF agli USA: "Niente scuse per non agire"
Sull'inquinamento prodotto dai Paesi in via di Sviluppo e su quanto emerso dall’incontro del forum ambiente del G8 in corso a Spoleto, Gianfranco Bologna, portavoce del WWF Italia, ha dichiarato:
"Qualsiasi ulteriore ricerca e valutazione circa i cambiamenti climatici in atto é certamente benvenuta, ma guai se servisse soltanto a giustificare l'inazione dei paesi industrializzati nel prendere urgenti provvedimenti
per ridurre le proprie emissioni di anidride carbonica. Ormai le scienze dei mutamenti globali ci dicono che non possiamo attendere oltre e che è necessario agire al piu' presto: basta leggere il terzo rapporto sul clima dell'IPCC - Intergovernamental Panel
on Climate Change, l'organismo piu' autorevole in sede Nazioni Unite su queste tematiche- pubblicato già lo scorso luglio. Gli USA, il Paese che inquina di più in tutto il mondo, continuano a cercare giustificazioni alla
propria mancanza di azioni e impegni per ridurre le emissioni di anidride carbonica e al blocco del Protocollo di Kyoto, cercando di sottolineare reponsabilita' dei paesi poveri e di altri gas che provocano l'effetto serra. Ricordiamo che la Convenzione sui
mutamenti climatici, sottoscritta a Rio de Janeiro anche dagli USA, dice esplicitamente che sono i paesi industrializzati a dover dare l'esempio di riduzione delle emissioni".
Roma, 01 - 10 - 2001
WWF - Ufficio Stampa