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Le osservazioni di Legambiente sul Piano del Parco
E intanto il Consiglio direttivo dell'ente vara la delibera che nomina Angelo Banfi coordinatore del Parco. Sono state adesso recepite le indicazioni del Ministero
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Procede il lavoro di redazione, da parte della società Agriconsulting, del Piano del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. C’è un bozza di questo piano già pronta e Legambiente l’ha esaminata e ha diffuso un dettagliato
documento
in cui illustra le proprie osservazioni. Riassumendo possiamo dire che il Cigno verde dà un giudizio di massima favorevole sul Piano, mettendo in evidenza alcuni aspetti importanti. Innanzitutto Legambiente ritiene giusto che si ridisegnino i confini del
parco, che si inseriscano quindi zone di pregio ambientale rimaste inspiegabilmente fuori e che si escludano dall’area protetta altri territori sui quali c’è una minor necessità di tutela, magari perché piuttosto antropizzati. Nello scritto vengono
fatte proposte concrete ed individuati i territori da inserire e quelli da lasciare, eventualmente, fuori. Tutto questo però senza ridurre la superficie totale del parco. Metà del territorio elbano è protetto e metà deve restare, dice in sostanza Gian
Lorenzo Anselmi, presidente di Legambiente Arcipelago Toscano rispondendo con chiarezza alla volontà espressa da molti Comuni dell’isola di ridurre in modo significativo i confini del parco stesso. Tra le altre osservazioni di Legambiente da segnalare
anche quelle relative al mare, per il quale si chiede una maggiore tutela, anche intorno all’Elba, soprattutto contro il fenomeno della pesca a strascico, devastante per i fondali e per i lavoro degli stessi pescatori albani. Non manca, naturalmente, nel
documento di Legambiente, neanche l’attenzione per le altre isole dell’Arcipelago: Giglio e Capraia innanzitutto, ma anche le isole minori e gli isolotti. Montecristo ad esempio, va benissimo la protezione totale di adesso ma Legambiente auspica anche
che per l’isola vi sia una regolamentata e contingentata fruizione, cosa che adesso invece non c’è. E così via anche per le altre, tra le quali Giannutri, isola per la quale, secondo il Cigno, sarebbe tutto da rifare.
E… a proposito di Legambiente e del Parco, è proprio il Cigno, un suo ufficio nazionale, a farci sapere
, proprio mentre stiamo per andare on line, che si è finalmente risolta la questione della nomina del coordinatore del Parco Nazionale. E… subito dopo il comunicato stampa di Legambiente ci arriva anche quello
dell’Ente Parco
il cui consiglio direttivo ha deliberato la nomina di Angelo Banfi, per questo ruolo, come "comandato da Rio nell’Elba", secondo le indicazioni fornite dallo stesso Servizio conservazione della natura del Ministero dell’Ambiente. Due parole
prima di concludere sulla nota in proposito di Legambiente: da essa traspare chiara la soddisfazione ma… anche il rammarico per il troppo tempo che si è inutilmente perduto, oltre ad una tagliente ironia nei confronti del presidente Tanelli.
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