Il Consiglio Direttivo del parco ratifica il provvedimento d’urgenza ed approva le delibere per il coordinamento a Banfi

Il Consiglio Direttivo del Parco, nella seduta straordinaria che si è svolta questa mattina nella sede in Via Guerrazzi, ha approvato gli atti amministrativi per l’affidamento del Coordinamento tecnico amministrativo dell’Ente ad Angelo Banfi. A seguito delle indicazioni fornite dal Servizio Conservazione Natura, l’organo vigilante per tutti i Parchi nazionali, sono state formulate quattro delibere che individuano il complesso iter amministrativo per la nomina del Coordinatore. Delibere che hanno ottenuto i voti favorevoli di tutti i consiglieri tranne quello del Sindaco Barbetti che dopo essersi astenuto dal votare gli atti relativi all’annullamento di quella precedente, al Comando e alle variazioni di bilancio si è espresso negativamente sull’affidamento del Coordinamento dell’Ente al geometra Banfi. L’approvazione delle quattro delibere ha fatto seguito alla ratifica del Provvedimento d’urgenza del Presidente con il quale veniva dato mandato al Banfi di rinnovare i contratti ai collaboratori dell’Ente. Sulla ratifica il consigliere Mazzantini si è astenuto mentre il Sindaco Barbetti ha deciso di assentarsi durante la votazione. Questo Consiglio Direttivo chiude un percorso difficile che è stato reso possibile grazie alla collaborazione diretta del Direttore Generale del Servizio Conservazione e all’interessamento del Ministro dell’Ambiente. Un lungo e difficile iter amministrativo che sembra chiudersi positivamente per il Parco anche per la partecipazione e l’interessamento delle Istituzioni, dalla Regione Toscana alla Provincia di Livorno al Comune di Rio nell’Elba, delle associazioni economico produttive del territorio e quelle ambientaliste. A fine Consiglio, tra le varie ed eventuali, il Presidente ha informato il Direttivo di una nota del Comune di Capoliveri con la quale l’amministrazione sospende per chiarimenti il progetto di recupero, manutenzione e riqualificazione naturalistica dell’area umida di Mola.

Ufficio Stampa Parco Nazionale Arcipelago Toscano

 

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