I pendolari non sono dei privilegiati

Quanto ha affermato Andrea Sirabella (Presidente della C.M. ed esponente di Forza Italia) sulla questione dei trasporti marittimi ed in particolare sui lavoratori pendolari è semplicemente irresponsabile: chi è costretto ad andare su è giù per il canale per guadagnarsi onestamente il pane (e non certo per sottrarlo) sia esso elbano o continentale, non è un privilegiato, è caso mai un cittadino al quale le persone civili dovrebbero portare rispetto e fornire la loro fattiva solidarietà. Il Presidente Sirabella pare aver smarrito il senso comune, e lasciandosi andare a becere espressioni venate perfino di razzismo, tradisce lo spirito del suo ruolo istituzionale. Sirabella afferma di essere eletto da un popolo (caso mai eletto da eletti) che si "vanta e onora" di rappresentare, ma con i suoi ridicoli proclami alla "nazione elbana" offende non solo i lavoratori continentali, ma soprattutto le tradizioni di ospitalità, civiltà e tolleranza degli Isolani. Oggi io non mi onoro, in relazione a questi fatti, di averlo per Presidente, men che mai me ne vanto. Esattamente come non mi posso vantare di essere rappresentato (stessa filosofia) da chi parla di "superiore civiltà occidentale" e dà le colpe alla sinistra delle proprie scempiaggini, o da chi vota per coprire malefatte di amici o proprie, liquidando il lavoro di magistrati stranieri come "falsi". Suggerirei volentieri agli amministratori diessini impegnati nell’Ente Comprensoriale di differenziare ufficialmente il loro atteggiamento, su questa specifica questione, dalla Presidenza della Comunità Montana dell’Elba e Capraia. Ritengo poi che nello stile del nuovo DS che andiamo a costruire, ci debba essere anche una maggiore attenzione (pur in presenza di accordi istituzionali) all’equilibrio ed alla civiltà delle posizioni espresse da un ente governato anche con il nostro avallo.

Alessandro Mazzei

DS - Isola d’Elba

 

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