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Nuovo "affondo" della minoranza consiliare di Capoliveri nei confronti della amministrazione comunale guidata dal sindaco Ruggero Barbetti. Questa volta i consiglieri di Capoliveri democratica muovono l’offensiva su due fronti: il primo
riguarda la volontà espressa dallo stesso sindaco di dare una sede all’Ente Parco Nazionale nel territorio di Capoliveri. Il gruppo guidato da Milena Briano riflette su quali siano in realtà i veri obiettivi di Barbetti, in tutto questo.
Lo fa in un documento che vi proponiamo nella pagina allegata, una sorta di riflessione tra il serio ed il faceto nella quale i consiglieri certo si rallegrano della possibilità di avere una sede centrale del parco a Capoliveri ma non mancano di giungere a conclusioni piene di tagliente ironia.
La seconda iniziativa dell’opposizione capoliverese invece riguarda un tema molto sentito in tutta l’Elba: le tariffe relative al sevizio di smaltimento dei rifiuti solidi. Sono alte le bollette che i capoliveresi sono chiamati a pagare per il
servizio rifiuti, le più alte dell’Elba almeno secondo una tabella che ci fornisce lo stesso gruppo consiliare. Tra l’altro sarebbero più che raddoppiate negli ultimi due anni arrivano a costi insostenibili per le famiglie che vivono potendo solo
contare sul proprio lavoro. Capoliveri democratica segnala in particolare le difficoltà a cui vanno incontro soprattutto gli anziani e la poca attenzione che essi riceverebbero dall’Amministrazione Comunale.
"Nell’anno 2000 il nostro Gruppo Consiliare – scrivono nella nota in proposito i consiglieri di minoranza - aveva cercato di far applicare la riduzione del 50% dell’aliquota Tarsu per gli ultra sessantacinquenni residenti che vivono da soli.
La maggior parte dei capoliveresi però non sapeva di questa possibilità di pagare meno e subito era stati mandati dei controlli per scoraggiare chi aveva diritto e chi chiedeva oltre alla riduzione anche il recupero di quanto pagato in più Questo
perché, si disse, si volevano far perdere soldi al Comune!" Ed oggi la situazione, secondo Capoliveri Democratica non sarebbe cambiata: oltre ad avere stabilito delle tariffe più che raddoppiate, talvolta triplicate, nessuno ancora saprebbe nulla
delle possibilità di riduzione o meglio ancora di esenzione.
"Non un manifesto - sottolineano i consiglieri -, non un volantino informativo, eppure i termini per presentare le domande sono già scaduti! Tra l’altro, come mai nel ’99 c’è stata una situazione più favorevole? Forse... perché c’erano
le elezioni comunali? Sembra che i capoliveresi debbano ora solo pagare e... pagare salato! In cambio ricevono tanto fumo, apparenza, immagine, ma sostanza e considerazione poche e sempre meno".
Secondo Capoliveri Democratica anche il servizio non sarebbe adeguato dato che non vi sarebbero in paese ci sono contenitori sufficienti, molti di essi sembra si aprano male mentre la spazzatura in eccedenza abbandonata fuori dei bidoni non verrebbe
raccolta, senza contare il fatto che, come del resto succede in ogni altra parte dell’isola, non viene fatto nessun tipo di raccolta differenziata.
La nota si conclude evidenziando come "Capoliveri Democratica avesse chiesto di non aumentare il costo del servizio in un’unica volta ma di pagare il 30% quest’anno, un altro 30% l’anno prossimo e arrivare a regime nel terzo anno, ma la
maggioranza non ha accettato le nostre richieste. Forse non si rendono conto di quanto è difficile pagare queste cifre per una normale famiglia o per un normale lavoratore che vive della sua attività! Ma quanto ci costa questa spazzatura! Forse troppo
per non dire niente anche questa volta e non chiederci dove vanno a finire i nostri soldi!"
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