| C’è una
bomba innescata... all’Elba e potrebbe esplodere da un
momento all’altro. Parliamo naturalmente per metafora e,
allo stesso modo, aggiungiamo che "l’ordigno"
si trova sull’isolotto di Cerboli (nel canale di
Piombino, a metà strada tra l’Elba e la costa
continentale) e che, ad esserci "seduti sopra"
sono in tanti e tutti personaggi piuttosto di spicco.
A dar fuoco alla miccia
infine potrebbero essere Legambiente e Italia Nostra che,
già un paio di settimane fa, hanno risposto duramente ad
una idea lanciata dal Prefetto di Livorno (organizzare a
Cerboli dei Campi di addestramento per la Protezione
civile) e che adesso rincarano fortemente la dose con un
Dossier Cerboli assai esplicito ed esplosivo e portando
sabato 28 luglio i giornalisti sull’isolotto (ve ne
daremo conto nel nostro prossimo numero) perché si
rendano conto meglio.
Insomma un
"affaire" che le due associazioni non intendono
far passare inosservato e sul quale, più che battaglia,
promettono una vera guerra totale. In estrema sintesi, nel
documento – denuncia degli ambientalisti che vi
proponiamo, lo senario sarebbe questo:... non meglio
identificabili soggetti (forse società off shore)
vorrebbero che si iniziasse anche una minima edificazione
su Cerboli (adesso totalmente selvaggia e tutelata come
ZPS). Poi, come si sa, in
Italia... da cosa nasce cosa: potrebbe
"allentarsi" la protezione del Parco Nazionale
sull’isola e, magari, tra qualche anno...
Legambiente e
Italia Nostra, nel loro scritto, vanno anche giù duro nei
confronti di quanti, in un modo o in un altro, sono parte
nella vicenda, a cominciare dal prefetto di Livorno per
arrivare a uomini politici attuali e del passato, a
imprenditori...
In un’intervista ad un
giornale locale il Prefetto di Livorno, rispondendo ad un
comunicato congiunto di Legambiente e Italia Nostra che
manifestava perplessità sulla possibile destinazione dell’isolotto
di Cerboli, affermava di essere a conoscenza del cambio di
proprietà dell’isola e spiegava che i nuovi acquirenti
sarebbero stati favorevoli ad un utilizzo dell’isola
" e non certo a fini speculativi". Ma chi sono i
veri proprietari di Cerboli? La società che si presenta
come acquirente è la J.Livingston srl, immobiliare,
commerciale e finanziaria, con sede a Massa, che risulta
inattiva, con nessun dipendente e fornisce un recapito
fittizio. La J. Livingston è costituita da due soci: un
privato ed una società immobiliare e finanziaria, la
Fingestim srl di Massa, che detiene la quasi totalità
delle quote societarie. Anche la Fingestim non ha
dipendenti, risulta inattiva e fornisce come recapito
della sede amministrativa quello di un’altra società,
la "Palazzo di vetro srl" di Massa. Il recapito
telefonico è di altra località e l’intestatario è
defunto da anni. La sede operativa di Fingestim risulta a
Viareggio, ad un indirizzo fittizio e con un recapito
telefonico che rimanda all’elenco di Massa, più
precisamente al " Centro Studi Apuano",
associazione ospitata nello stesso stabile della "
Palazzo di vetro srl". La Fingestim sembrerebbe la
proprietaria dell’isola di Cerboli. Non è così. La
Fingestim, costituita fra 3 soci elbani nel 1999, il
24/04/2001 ha ceduto il 99% delle sue quote alla Simtex
Management Limited ed il restante 1% all’ingegner Uberto
Coppetelli, che il 5/04/2001 ne era diventato
amministratore unico.
La Simtex Management
Limited non è iscritta a nessuna Camera di Commercio
italiana e sembra essere una società off-shore,
probabilmente con sede nell’isola di Man. A quanto pare,
la proprietà dell’isola di Cerboli è nascosta da un
intrico di scatole cinesi, ma una cosa è certa: si tratta
sempre di società immobiliari che hanno tra i propri fini
l’attività edificatoria, finanziaria, commerciale
diffusa ed anche la gestione di sale da gioco. Non ci
sembra che tali società abbiano particolarmente a cuore
la salvaguardia dell’ambiente e il sostegno al
volontariato. Le nostre preoccupazioni sul futuro di
Cerboli rimangono intatte, anzi, sono acuite da questo
impressionante intreccio di personaggi e società
immobiliari che riconducono tutto alla misteriosa Simtex
Management Limited. Di fronte a tutto ciò, occorre
chiarezza sulla società veramente padrona di Cerboli e
sulle sue reali intenzioni in quell’isolotto calcereo in
mezzo al Canale di Piombino. E’ indispensabile che tutte
le Istituzioni si attivino per evitare ogni possibile
speculazione, da qualunque parte questa provenga.
Noi
tentiamo di spiegare l’intricato affaire Cerboli
attraverso il dossier che alleghiamo a questo comunicato.
Legambiente
- Italia Nostra
Arcipelago
Toscano
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