| Sono decisamente tante le spiagge più o
meno... "in gabbia" all’isola d’Elba. Si
tratta per la verità anche di spiagge molto piccole, ai
più addirittura sconosciute, talvolta ritenute
raggiungibili solo via mare, anche se non sempre è così.
Quanto meno non dovrebbe essere così, poiché queste
spiaggette prima un accesso lo avevano, e poi magari è
stato chiuso dalla... proprietà privata. E ce n’è
quasi per tutti i comuni elbani nel dossier
di Legambiente sul mare in gabbia che mette in evidenza
questi aspetti.
Il Cigno verde lo ha diffuso nei giorni scorsi e, per
quanto riguarda l’Elba, vi proponiamo un estratto di
questo Dossier fornitoci dalla stessa Legambiente. Non ci
aspettavamo per la verità un elenco così lungo e
dettagliato, speravamo che le spiagge "negate"
fossero di meno sull’isola tirrenica.
Dobbiamo prendere atto invece che filo spinato (si fa
per dire...) e cartelli di divieto d’accesso sono molto
proliferati. Il caso più eclatante è sicuramente quello
di Capo d’Arco, nel territorio comunale di Rio Marina ma
situato nei pressi di Porto Azzurro.
Qui non si parla di una spiaggetta chiusa... ma di una
discreta porzione di territorio integralmente
privatizzato, accesso al mare compreso. Una sbarra
impedisce l’ingresso all'ampia zona del Villaggio residenziale per ospiti
Vip addirittura qualche chilometro prima delle ville, con
"annesso sviluppo costiero".
Come dire... off limits non è proprio un fazzoletto di
terra ma ben di più. Spiccano anche i casi, già
anticipati nelle settimane scorse, di Cala dei Frati, a
Portoferraio, di Galenzana, a Campo, e di Ortano, a Rio
Marina. Un caso a sé è invece la Spiaggia di Cavo, sotto
sequestro giudiziario, che Legambiente, giustamente non
manca di segnalare.
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al Dossier di Legambiente sul "Mare in gabbia"
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