| Situazione idrica all’Elba abbastanza
sotto controllo, con le dovute eccezioni... naturalmente.
Come è noto infatti non sono poche le famiglie che da
vari giorni, nelle località dell’estremo ovest elbano,
fanno i conti con i rubinetti asciutti. La Zanca, Sant’andrea,
Chiessi, sono queste le località che da sempre di più
soffrono la sete nelle calde estati elbane.
Ovvio il motivo: sono le più distanti dal punto
di
arrivo, sull’isola dell’acqua attraverso la condotta
sottomarina. Anche le località collinari però
tradizionalmente non se la passano bene sotto questo
profilo.
Ad esempio Capoliveri il cui Consiglio Comunale nei
giorni scorsi ha approvato un duro ordine del giorno con
il quale "avverte" chi di dovere: attenzione,
dicono in sostanza i consiglieri capoliveresi, l’acqua
disponibile all’Elba in estate deve essere gestita al
meglio, distribuita equamente e, se sarà necessario
razionarla, le eventuali "chiusure" siano
comunicate per tempo, in modo da evitare disagi. Insomma,
facciamo le cose per bene, senza sprechi e con metodo,
forse non avremo troppi problemi.
Ed è vero in quanto tanti disagi degli anni passati,
sul piano dell’approvvigionamento idrico, all’Elba
potevano essere evitati o quanto meno limitati. L’ordine
del giorno del consiglio comunale capoliverese raccomanda
anche che si faccia uso, per l’approvvigionamento delle
abitazioni di Capoliveri, delle pompe di rilancio situate
in Località Mola.
Il loro uso è infatti indispensabile per la comunità
collinare, che in caso contrario rimane letteralmente all’asciutto.
Sempre per quanto riguarda Capoliveri va anche segnalato
che questo comune sta notevolmente migliorando la propria
rete interna di distribuzione idrica. Questo grazie anche
alla prevista realizzazione di una nuova condotta che
dalla Località La Trappola arriverà fino all’Innamorata.
In questo modo si garantirà l’acqua in modo costante
a località balneari di grande importanza quali sono
Pareti, Morcone e la stessa Innamorata. Per questa nuova
condotta sono stati spesi 400 milioni di lire. Dobbiamo
ricordare comunque un ultimo aspetto della questione: sull’isola
sono molte le abitazioni che dispongono di depositi e di
pompe di sollevamento.
Naturalmente anche tutte le strutture
ricettive (dai grandi alberghi ai piccoli appartamenti o campeggi)
dispongono di questi mezzi che garantiscono l’acqua
sempre corrente. A rimanere all’asciutto in realtà sono
per lo più i residenti nelle abitazioni di più remota fabbricazione,
che comunque, nei centri storici elbani, non sono così
pochi. |