| Nuovo allarme da
Legambiente per la sempre eccessiva cementificazione di
alcune tra le più belle zone dell’Elba. Oggetto delle
riflessioni del cigno verde è adesso il Piano Strutturale
di Porto Azzurro, ancora in fase di redazione ma che, dice una nota in proposito del
gruppo ambientalista, "potrebbe prevedere una grave
manomissione della collina di San Giovanni, quella che
sovrasta la strada provinciale all’entrata di Porto
Azzurro, provenendo da Capoliveri.
L’ipotesi – prosegue la nota -
circola insistentemente e, visto il pregio ambientale e
paesaggistico della zona, sta sollevando allarme tra
turisti e residenti: si tratta infatti di una delle poche aree che
si sono salvate dal sacco edilizio che ha caratterizzato
Porto Azzurro negli anni recenti e che ha visto la
distruzione di pinete, orti, sentieri e macchia
mediterranea per far posto ad inutili condomini abitati
pochi giorni all’anno".
Sulla collina di San Giovanni, oggi
destinata ad "area verde", si trovano alcune
abitazioni sparse ed abbastanza ben inserite nell’ambiente
e conserva ancora gran parte della sua bellezza naturale.
E’ un angolo tranquillo e suggestivo a pochi passi dal
centro, essendo collegata al paese da una scalinata e da
una strada, percorse da numerosi turisti in cerca degli
splendidi panorami di Porto Azzurro e del Golfo di Mola.
"Sembra che proprio a San
Giovanni - mette ancora in evidenza Legambiente - anche
nell’area verde verso il mare e di più gran pregio
ambientale e paesaggistico, dovrebbero nascere delle
"villette". Sarebbe la realizzazione di vecchi
propositi edificatori che non si sono mai potuti
realizzare negli anni passati a causa dei vincoli
esistenti sull’area e dell’opposizione di molti
cittadini che hanno suggerito agli Amministratori Comunali
di non compiere la scelta del cemento sulla collina
panoramica.
Se oggi il Comune confermasse questa
grave scelta nel Piano Strutturale, darebbe un colpo
mortale a una zona panoramica di grande valore, si
distruggerebbe uno degli ultimi polmoni verdi a ridosso
del centro storico senza servizi e parcheggi, si
costruirebbe anche in un’area impervia che precipita in
una scarpata.
Ma nuovo cemento sulla collina di
San Giovanni – conclude la nota degli ambientalisti
-vorrebbe soprattutto dire la violazione di leggi e
vincoli che impediscono l’edificazione a due passi dal
mare e in zone scoscese. Il buon senso e la necessità di
tutelare un paesaggio e un ambiente che sono le vere
risorse economiche di Porto Azzurro vorrebbero che si
rinunciasse a questi propositi e, al contrario, che nel
Piano Strutturale venissero previsti tutti gli strumenti
necessari per tutelare e valorizzare la collina di San
Giovanni".
Legambiente infine ricorda come sia
importante evitare un nuovo sfregio al paesaggio ricordando quelli
già avvenuti alla Pianotta e in altre zone di Porto
Azzurro, interventi... "che hanno già trasformato
alcune belle località in una brutta periferia
cittadina". |