L’Isola di Cerboli non si tocca.

Legambiente e Italia Nostra chiedono che diventi zona "A" del Parco

Il recente passaggio di proprietà dell’isolotto di Cerboli aveva suscitato non poche perplessità ed erano immediatamente corse voci allarmate che prevedevano un uso dell’isolotto nel Canale di Piombino che mal si concilierebbe con il suo appartenere al territorio del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e l’essere classificato come Zona di Protezione Speciale (categoria Bioitaly ZPS). L’allarme si è purtroppo sostanziato in una riunione alla Comunità Montana dell’Elba e Capraia durante la quale il Prefetto di Livorno Gallitto ha proposto ai Sindaci elbani di organizzare a Cerboli una base logistica per addestrare i volontari della Protezione Civile. Il Prefetto prevede una tendopoli, ponti radio e l’accoglienza di sfollati da emergenze e calamità naturali all’Elba (sic!). Questo, naturalmente comporterebbe necessariamente opere per rendere sicuro l’accesso a Cerboli: la costruzione di un approdo, lo spazio per l’atterraggio di piccoli mezzi aerei, la predisposizione di spazi e servizi per la tendopoli (compreso lo smaltimento dei rifiuti e dei liquami prodotti) e che verrebbero sottratti alla natura per accogliere tutto ciò. L’ipotesi ci pare costosa, sovradimensionata ed inutile per lo scopo che si propone: perché addestrare volontari in un isolotto sperduto, difficilmente raggiungibile e che necessiterebbe di ingenti investimenti per attività che già vengono egregiamente svolte all’Elba dalla Protezione Civile? Ma soprattutto, tutto ciò sarebbe devastante per un’isola interamente calcarea che sorge nel canale di Piombino a circa 8 chilometri e mezzo a Nord-Est dall’Elba e che ha una superficie di soli 0.04 chilometri quadrati, che ospita solo vecchi ruderi e una piccola cava dimessa ed è completamente disabitata, un vero paradiso in mezzo al mare, selvaggio e incontaminato, ricoperto di macchia a cisto marino, gariga e lentisco. Inoltre Cerboli, non ancora del tutto studiata nelle sue caratteristiche faunistiche e botaniche, ospita sicuramente endemismi vegetali tipici dell’Arcipelago e una sottospecie di lucertola che vive solo a Cerboli, la "Pordacis sicula cerbolensis", e vi sono stati segnalati esemplari di Marangone dal Ciuffo (Phalacrocorax aristotelis), un piccolo cormorano che nidifica in sole 30/40 coppie in tutto l’Arcipelago Toscano. Per questo Legambiente e Italia Nostra chiedono che il Comune di Rio nell’Elba e il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano respingano questa ipotesi che provocherebbe danni irreparabili a una ZPS, chiede anche che nel Piano del Parco in via di redazione l’isola di Cerboli venga inserita come zona "A" di riserva integrale "nella quale l’ambiente naturale è conservato nella sua integrità", pensando anche a forme di protezione a mare che consentano esclusivamente le immersioni ai subacquei organizzati e guidati dalle guide ambientali di cui dispongono i Diving Center.

 

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