NATURA

Non è impresa facile parlare in modo esauriente ed al tempo stesso semplice e conciso della natura dell’isola d’Elba e dell’Arcipelago toscano. Questo innanzitutto per la estrema varietà e specificità dei luoghi. Non è un caso infatti che le sette isole di questo arcipelago (Elba, Giglio, Capraia, Pianosa, Montecristo, Giannutri e Gorgona) vadano, assieme al loro mare, a costituire un importante Parco Nazionale che, a sua volta, rappresenta la più vasta area marina d’Europa ed è inserito nel così detto “Santuario internazionale dei cetacei”.

Partendo proprio da questo aspetto infatti è d'obbligo ricordare che l’alto Tirreno rappresenta la più importante porzione del Mediterraneo quanto a presenza e luogo di riproduzione proprio per i mammiferi marini e che, per questo, anni fa, Francia, Italia e Principato di Monaco si sono trovate d’accordo nell’istituire questa area marina internazionale in cui i cetacei sono protetti. 

Parco Nazionale Arcipelago Toscano - Sito ufficiale

Venendo invece a parlare di... terra, sarebbe lungo elencare i tesori mineralogici che si trovano nel sottosuolo elbano. Dai minerali di ferro del versante orientale elbano, famosi in tutto il mondo, alle formazioni granitiche del massiccio occidentale sarebbe tutto un citare nomi di minerali ambiti da ogni collezionista, alcuni comuni, altri meno, se non addirittura presenti solo all’Elba (come l’Ilvaite... Ilva è il nome latino dell’isola d’Elba). 

Tanto per rendere l’idea, sul fronte dei minerali di ferro troviamo, tra gli altri, la pirite, la magnetite, l'azzurrite, l'ematite, mentre nell’Elba occidentale granitica ci si imbatte nei quarzi, nelle tormaline, nel berillo (sono circa 150 le specie mineralogiche individuate all’Elba e molte di esse sono esposte nei principali musei naturalistici del mondo). E non si sottovaluti l’aspetto “terrestre” in una realtà che pur è “marina” come l’arcipelago toscano e l’Elba in particolare. Il popolo elbano infatti è stato assai più contadino, minatore o boscaiolo che non pescatore, e l’isola d’Elba prima di diventare, nel secondo dopoguerra una località turistico balneare è stata una ben strana isola essendo in precedenza soprattutto una realtà industriale. 

Ma, tornando alla natura, ricche, varie e con non pochi endemismi sono anche la flora e la fauna di questi territori. Noi comunque non ci addentriamo in approfondimenti che ci competono poco. In questa pagina infatti vi segnaleremo soprattutto i alcuni luoghi dove si può godere della natura dell'Elba, isola per altro che si presta bene anche al trekking ed alle escursioni. Raccomandiamo invece al lettore che vuole saperne di più di visitare le pagine web del Parco Nazionale Arcipelago Toscano all’indirizzo www.islepark.it, decisamente ricche di informazioni su ogni aspetto della natura dell'Arcipelago Toscano.

Nella Home Page del Parco infatti, cliccando sulla voce “Natura”, si possono avere informazioni chiare ed approfondite sull’ecositema marino, su quello terreste, sui minerali, su flora e fauna, oltre che sulla origine geomorfologica dell’Elba e delle altre isole.

Non mancano notizie sul clima, sugli aspetti antropologici e, naturalmente sul Parco stesso, sulle sue strutture, sui suoi organismi e sulle sue leggi. Per quanto ci riguarda invece vi diamo di seguito delle dritte su come visitare un'Elba un po' fuori dalle rotte turistiche, un po' più a contatto con la natura.

Solo un po' però... perché in alta stagione è davvero difficile trovare “ampi spazi liberi e selvaggi” in un luogo balneare attrezzato di tutto punto, conosciuto e adeguatamente inserito nei circuiti del turismo quale è l’isola d’Elba. 

Terra

Grande Traversata Elbana – rete di sentieri: di impareggiabile fascino, per gli amanti del trekking, questo itinerario attraverso sentieri interni immersi nel verde. Si può percorrere praticamente tutta l’isola. Contattare il Parco Nazionale per maggiori dettagli.  

Vetta del Monte Capanne (1018 metri): da non perdere il panorama che si gode dalla vetta più alta dell'Elba, davvero spettacolare. Si sale con  una cabinovia. Di seguito riportiamo gli orari di apertura della struttura:

Cabinovia del Monte Capanne - Orario del servizio (da Marzo ad Ottobre):

 

MATTINO

dalle 10.00 alle 12.15 (ultima discesa dalla vetta h. 12.45) 

POMERIGGIO

dalle 14.30 alle 18.00 (ultima discesa dalla vetta h. 18.30)

Santuario della Madonna del Monte: natura e spiritualità nei pressi di Marciana. Un vero paradiso immerso nella natura. Sia nella zona del Santuario che a Marciana e dintorni si respira aria di montagna in quanto ci si trova a buona altitudine e a due passi dal Monte Capanne (1019 metri). E’ questa la zona elbana ricca di castagni.

Santuario della Madonna di Monserrato: si trova nei pressi di Porto Azzurro questo bellissimo piccolo Santuario mariano spagnolo. Incuneato in una vallata molto suggestiva prende il suo nome proprio dalla somiglianza con i quasi omonimi santuario e valle spagnoli.

Anello occidentale: è il nome di una strada provinciale... ma è una strada panoramica davvero spettacolare. Si tratta dell’arteria che cinge l’estrema costa occidentale elbana (i centri abitati che si incontrano sono Fetovaia, Pomonte, Chiessi, Colle d’Orano. Corre tra l’altro lungo il crinale del maestoso massiccio del Monte Capanne, quindi è anche, per lo più, a buon altitudine. Dall’alto si domina quindi il mare aperto... sembra di essere sulla prua di una nave in navigazione. Si vede la Corsica e i tramonti sono davvero da non perdere.

Versante nord orientale: è l’Elba mineraria. Da queste parti vale un avviso: guardare ma non toccare! Molti appassionati infatti sono tentati di scavare nelle piuttosto poco custodite miniere a cielo aperto e portare a casa “ricordi” mineralogici. Non fatelo assolutamente! Rischiereste infatti una denuncia per furto di beni dello Stato. Però si possono vedere le testimonianze di archeologia industriale e mineraria che qui abbondano. Visite guidate e musei mineralogici a Rio Marina. Sul fronte della natura da segnalare, in questa zona, la costa di Nisporto e Nisportino, tra le più incontaminate dell’isola.

Penisola di Calamita: anche questa è Elba mineraria e si trova nel comune di Capoliveri. C'è un bel museo mineralogico (Museo Alfeo Ricci) anche a Capoliveri. Ma è anche e soprattutto questo un pezzo di Elba di rara bellezza e splendidamente preservata. Si tratta del versante sud orientale elbano e davvero merita di essere visto dal mare. Il nostro consiglio è infatti di noleggiare una barca e percorrere il periplo di questa penisola partendo da Porto Azzurro (per i meno avventurosi però ci sono motobarche grandi e accoglienti che fanno gite organizzate). Circumnavigando la penisola di Calamita si incontrano una serie di piccole spiagge non accessibili da terra, mare cristallino, scorci indimenticabili. Famosa è la costa dei Gabbiani (prende il suo nome proprio dai molti gabbiani che vi nidificano) la spiaggia di Remaiolo e gli isolotti dei Gemini.

MARE

Parliamo di spiagge adesso... di quelle più piccole e talvolta libere (ovvero senza nessuna attrezzatura tipo bagni, bar etc). Proprio a fianco agli isolotti dei Gemini... inizia quella costa occidentale del promontorio di Calamita (Capoliveri) che va segnalata e nella quale si trovano le spiagge dell’Innamorata, di Pareti e di Morcone. Sono tre spiagge non grandi ma abbastanza attrezzate per la verità. Vanno comunque ricordate per le molte suggestioni che ci propongono, per la bellezza panoramica della zona e per essere luoghi di una ben organizzata attività di centri e scuole sub. Nei pressi della spiaggia dell’Innamorata, più precisamente davanti agli isolotti dei Gemini, da segnalare una splendida scogliera dalla quale ci si può tuffare, anche da buona altezza (superiore ai dieci metri).

Zuccale e Barabarca: a parte un piccolo bar ricavato a Zuccale... si tratta di due splendide spiagge libere, molto vicine l’una a l’altra. Acqua cristallina, bella sabbia e scenario mozzafiato. Affollate solo in agosto. Vi si arriva dalla provinciale Porto Azzurro - Capoliveri prendendo il bivio indicato con il nome delle due spiagge (poco prima di arrivare a Capoliveri). Si scende quindi verso il mare per un breve tratto fino ad un ampio parcheggio (sterrato).

Felciaio: deliziosa e tranquilla spiaggetta, per altro suddivisa a sua volta in due piccoli arenili. Particolarmente gradevole e suggestiva la spiaggia più piccola, per altro quasi chiusa da una barriera di scogli e quindi con mare sempre calmo. Si trova nei pressi del Lido di Capoliveri.

Costa sud... zona di Lacona: della grande spiaggia di Lacona parliamo in altra pagina dedicata ai principali arenili attrezzati dell’Elba. Qui invece vogliamo segnalare una serie di piccole baie e spiaggette presenti nella zona. Margidore innanzitutto, anche se non è proprio una spiaggia piccola... ma è sicuramente tranquilla. Poi meritano di essere raccomandate Norsi, facile da raggiungere dalla provinciale per Lacona ma priva di strutture turistiche e quindi anch’essa decisamente tranquilla, e infine la spiaggia degli Acquarilli.

Costa del Sole: chiamiamo così (forse arbitrariamente) la costa che, partendo da Marina di Campo, cinge l’Elba occidentale fino alla costa nord ovest dell’isola. Della spettacolarità dei panorami che si godono percorrendo la strada Anello Occidentale abbiamo già detto sopra. Di importanti e famose spiagge come Cavoli e Fetovaia parliamo in altra pagina dedicata. Qui segnaliamo invece la scogliera che si trova tra queste due spiagge. Il punto più conosciuto viene chiamato “Le Piscine”. Si tratta di scogli perfettamente levigati, lisci insomma, sui quali si può stendere l’asciugamano e quasi credere di essere sdraiati su una spiaggia. Anche il colore e di queste rocce ricorda la sabbia e perfino la composizione... In alcuni punti sembra di trovarsi su una spiaggia compattata e solidificata. Dicevamo del punto più conosciuto... Si chiama “Le piscine” perché vi sono dei punti sulla scogliera in cui si formano delle pozze d’acqua portata dal mare e sempre cambiata dalle onde. Una gioia per gli occhi ed un piacere stendersi al sole magari tenendo parte del corpo immersa in queste piccole “piscine” naturali in cui l’acqua viene costantemente cambiata dall’onda successiva.

Portoferraio: siamo infine a parlare delle spiagge del capoluogo. Ne abbiamo tralasciate tante, certo, prima di arrivare a Portoferraio. Ce ne scusiamo... ma una scelta andava pur fatta, se non altro per ottenere maggior chiarezza. Due parole però vanno dette sulle spiagge del principale centro dell’Elba. Portoferraio ha infatti molte belle spiagge il cui solo difetto è quello di essere rivolte a nord. Si tratta di spiagge di ghiaia, una bellissima ghiaia bianca, perfettamente ovale e levigata, piacevole insomma e decisamente suggestiva alla vista. L’acqua, anche per questa particolarità, è di grande limpidezza e... il colpo d’occhio è assicurato. La più famosa è la spiaggia cittadina delle Ghiaie ma, proseguendo verso ovest, si incontrano la Padulella, Capobianco, Sottobomba, Seccione e Sansone... per finire poi nel sempre suggestivo promontorio dell’Enfola.

 

 

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