ELBA MINERARIA

E' noto a molti che l'isola d'Elba rappresenta un sito minerario e mineralogico di primaria importanza a livello mondiale. L'estrazione del minerale di ferro è stata per l'Elba la principale attività da sempre: già gli Etruschi la conoscevano per questo e vi si erano insediati. Sono stati frequenti sull'isola infatti i ritrovamenti archeologici etruschi proprio in questa chiave. Si sa come erano i forni che questi nostri lontani antenati usavano nella lavorazione del minerale che qui estraevano, sono stati trovati utensili e testimonianze. Naturalmente anche i Romani conoscevano quest'isola, la chiamarono Ilva,  mentre i Greci le avevano dato nome Aethalia.

L'attività estrattiva ha caratterizzato la vita elbana nei secoli, sebbene non siano mancate altre tipiche attivita' quali l'agricoltura, la pesca e le arti marinare. Ma soprattutto i doni del sottosuolo hanno dato celebrita' all'isola, oltre naturalmente a... Napoleone, esiliatovi  e rimasto qui per poco meno di un anno, prima di andare incontro alla sua Wateloow. Ma torniamo ai minerali. All'Elba si trova il ferro, ma non solo...

Rio nell'Elba (Foto C. Carletti)

Vi è anche una gran varietà di altre ricchezze nel sottosuolo. Nel versante orientale, nei comuni di Rio Marina e Rio nell'Elba si trovano minerali di ferro (con una alta concentrazione) di vario tipo: oligisto, pirite, ematite, ilvaite. Nel territorio di Capoliveri invece, sul monte Calamita (tutt'altro che casuale il nome), c'è la magnetite. E non è finita: anche il versante occidentale è ricco nel sottosuolo. Ricco... di altro però. Attorno al granitico massiccio del Monte Capanne, ossia nell'intero versante occidentale elbano, si trova appunto un prezioso granito, si estrae un altrettanto unico calcare e non mancano splendide presenze come quelle delle... tormaline, le acquemarine, i quarzi, il berillio.Chi ne sa più di noi (ad esempio il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano) ci fa sapere che  sull'isola sono state individuate circa 150 specie mineralogiche, per altro molte di esse esposte in prestigiosi musei di tutto il mondo. All'Elba possono essere ammirati nei due musei mineralogici di Rio Marina (museo Tonietti) e di Rio nell'Elba (museo Ricci). L'attivita' estrattiva però adesso non esiste più ormai da alcuni decenni. Con la scelta di chiudere le miniere è arrivata (e dura ancora) l'attesa di un'alternativa per quel versante minerario elbano che aveva ormai perso il  "treno" (l'industria del turismo) colto invece al volo dal resto dell'isola. E non è finita, la secolare attivita' estrattiva ha anche lasciato in eredità un... paesaggio lunare.

Da quando le miniere sono chiuse, in questa parte dell'Elba, si coltiva però una speranza: quella che prenda consistenza definitiva un progetto di Parco Minerario e Mineralogico atteso ormai dagli anni '80. Alcune strutture già esistono, sono stati adesso superati gli ostacoli burocratici che rimanevano, c'è insomma la speranza che l''Elba mineraria sia finalmente più valorizzata. Questo, va aggiunto, per il bene dell'intera isola.

Il Puppaio (Foto C. Carletti)

 

 

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