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Rio Marina: scontro Bosi - Mussi sulle perquisizioni
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E' dunque scoppiata una polemica tra parlamentari su queste perquisizioni a Rio Marina. E' successo che le abitazioni di otto giovani 'anarchici' locali sono state perquisite dai Carabinieri: cercavano armi ma hanno trovato
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solo pubblicazioni un pò estremiste, manifesti irriverenti ma innocui, mazze da baseball e coltelli. Secondo la sinistra giovanile di Rio Marina ad ispirare l'operazione sarebbe stato il sindaco riese, il senatore Bosi,
eletto alla guida del centro minerario elbano il 13 maggio dell'anno scorso e che, come molti sapranno, ricopre anche il rilevante incarico nel governo di sottosegretario alla Difesa. Il deputato DS Fabio Mussi ha comunque preso subito l'iniziativa e fatto, su questo, una interrogazione parlamentare
nella quale fa sua l'interpretazione data dai giovani della sinistra riese. Bosi gli ha risposto promettendo una querela.
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Servizi idrici: braccio di ferro tra l'Elba e Livorno
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La Comunità Montana dell'Elba e Capraia riccore al Tar per gestire in proprio il servizio idrico. L'ente comprensoriale elbano dunque non ci sta a passare il testimone della gestione dei servizi idrici. Ricorre quindi al Tar impugnando due delibere
dell'Ato 5 provinciale con le quali, di fatto, la gestione degli acquedotti elbani passava all'Asa di Livorno.
A sostegno
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della posizione dell'Intercomunale si è pronunciato anche Leopoldo Provenzali, vicepresidente del Gruppo di Forza Italia in Regione. Si è detto convinto della necessità di un'autonomia gestionale dei servizi idrici all'Elba che deve
diventare autosufficiente al più presto possibile. Secondo Provenzali l'isola, soprattutto, non dovrebbe legarsi a provvedimenti di carattere straordinario, quali ad esempio i rifornimenti idrici attraverso le navi cisterna, che comportano solo un ingente dispendio di risorse e non
risolvono in maniera definitiva l'annosa questione.
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Rifiuti: ultimatum della Provincia ai Comuni elbani
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Si mettano d'accordo e si assumano le responsabilità di gestire il servizio, dice la Provincia di Livorno riferendosi ai comuni elbani. E avverte: entro il 31 marzo debbono essere in grado di smaltire i rifiuti ed uscire dall'emergenza.
Ma va messa in evidenza anche la preoccupazione dei dipendenti dell'impianto di trattamento dei rifiuti solidi di Buraccio, realizzato e gestito dalla Daneco. Si era parlato di mobilità per loro , anche se per ora pare tutto fermo L'azienda potrebbe infatti essere uno dei soggetti della società mista pubblico-privato che si occuperà in futuro del servizio. Per dare
il via libera però la CGIL chiede garanzie concrete.
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